Io mi sono rotta i coglioni degli uomini che non sanno quello che vogliono.
Di quelli che si fanno le seghe mentali ancora prima che cominci tutto.
Di quelli che mi chiedono “perché non vuoi figli?” dopo una settimana che ci vediamo.
O di quelli che mi chiedono che educazione voglio dare ai miei figli, dopo un mese che ci conosciamo ( è successo pure questo, l”educazione”, santo Iddio, dopo un mese).
O di quelli che ti dicono “se venerdì esci a ballare con le tue amiche ti taglio le gomme della macchina” però non sa se si vuole impegnare, è un momento così, deve capirsi.
Mi sono rotta le palle, ma tantissimo, di quelli che “una come te, non l’ho mai conosciuta in vita mia” e dopo tre settimane tre, “mi spiace ho conosciuta un’altra, ciao”
Ma soprattutto, mi sono rotta i coglioni di quelli che tornano, perché lo fanno sempre quando a me non me ne frega, purtroppo, più un cazzo di niente.
Questa cosa, nella mia vita, è una certezza: tornano tutti, sempre, quando è troppo tardi.
Quello che mi scrive “ti amo” esattamente un anno dopo avermi lasciato, perché doveva ritrovare sé stesso, proprio il giorno prima di partire per l’Australia (io gli ho scritto che secondo me aveva sbagliato numero, lui invece ha risposto di no, che non si era sbagliato, era proprio me che amava. LOL. Io ho poi risposto a quel secondo sms nell’unico modo possibile: “ah ah, che ridere che mi fai. Fidati, hai sbagliato numero”)
Quello che sono 13 anni che ogni sei mesi mi chiede se sono single e se mi va di vederlo e che mi dice, tutte le volte, “che cazzata che ho fatto a lasciarti”e tutte le volte io rispondo “eh… già, comunque no, non c’ho voglia di vederti, mettiti il cuore in pace”.
Quello che, anche qui, ogni tot, mi dice che ripensa a me e a come è stato cretino a lasciarmi andare. (e qui, sono passati 6 anni).
Quello che dopo 12 giorni mi dice “probabilmente me ne pentirò, ma adesso non ce la faccio, devo rimettere a posto la mia testa”. (non ti preoccupare, sono certa che ritornerai, mi siedo sulla riva del fiume e aspetto con i pop-corn in mano).
Quello che la settimana prima di sposarsi mi chiama per dirmi “Sabato mi sposo, e andrò a vivere nella casa in cui avevo sognato di vivere con te”. No wait, questo l’ho lasciato io, scusate, è successo talmente così poche volte che mi sono confusa.
Non continuo la lista, perché sarebbe chilometrica e mi sta già venendo il nervoso.
Io mi chiedo cosa c’è che non va in me per cui gli uomini si accorgono di quello che sono, solo dopo avermi lasciato andare.
E cioè, quando è troppo tardi.

Perche sei geniale come Mozart. Precorri i tempi ma ti apprezzano solo un paio di secoli dopo
Sei troppo forte. Ma non dirmi che nella lista nera c’è anche il vassoio primavera perché ci resterei malissimo
eh, cara penna bianca: quello dei “12 giorni” è il vassoio primavera. Grazie per il complimento, mi hai rallegrato la serata.
siamo tutti presbiti, si vede…
son uomini con lo scoppio ritardato. Mai incontrato il tipo che: ” a me piace la donna gheisha”? Risposta : a me l’uomo zerbino.
Uffiiii … certo che se ti fa già certe domande tanto disinteressato non è … e poi scusa ma non mi sembri il tipo da “maschio semplice”! dai, un pò di leggerezza!!!! almeno i primi due anni dicono debbano essere inzuppati di passione …non rovinate tutto ….
Forse gli ex ti lasciavano perchè ti vedevano “tosta” e magari si spaventavano un pò. Ma vivitela con più tranquillità, daiiiiiiiiiiii
fosse per me, altro che tranquillità (ti racconto poi quando ci vediamo)
Un cretino lo incontriamo tutti. Due cretini anche. Ma se sono tutti cretini allora io cambierei il modo di tenere i colloqui.